Proseguono gli incontri dell’Evento Culturale “Albino Pierro 2014” organizzato dal Centro Studi e dal Parco Letterario “Albino Pierro” di Tursi (rete Società Dante Alighieri). Dopo la prima presentazione della stampa anastatica di “Poesie “, mercoledì 19 novembre presso la Sala Conferenze della Cattedrale di Tursi (ore 18) avrà luogo la presentazione al pubblico de “Il mio villaggio”, composta dal grande poeta dialettale lucano.
Parteciperanno all’incontro Giuseppe LABRIOLA (Sindaco di Tursi), Francesco Ottomano (Presidente Parco Letterario Pierro), Francesco D’EPISCOPO (Docente Università degli Studi di Napoli “Federico II”), con interventi di Luca BRAIA (Imprenditore Turistico – Culturale) e Francesco GAROFALO (Welcome Lucania).
L’incontro sarà coordinato dalla giornalista Eva BONITATIBUS. Ospite della serata l’attore Enzo DE CARO, che leggerà alcuni versi di Pierro, il regista Nicola Palma, con intermezzi musicali a cura di Antonio Onorato e Vincenzo Bavuso.
Candidato al Premio Nobel per la Letteratura, difensore appassionato del dialetto natio, Albino Pierro ha cercato di salvarlo dall’oblio fissando per sempre sulla carta i suoni della sua gente («Quella di Tursi, il mio paese in provincia di Matera, era una delle tante parlate destinate a scomparire. Ho dovuto cercare il modo di fissare sulla carta i suoni della mia gente», in 'A terra d'u ricorde). Il Museo della Poesia Pierriana è la sede del Centro Studi “Albino Pierro” Onlus creato all’interno della Casa-Museo di Pierro a Tursi, dove sono custoditi e narrati i luoghi, gli attrezzi, gli usi ed i costumi che il Maestro lucano ha raccontato nelle sue poesie.
I Parchi Letterari Albino Pierro, Tursi (Mt)
Quella di Tursi, il mio paese in provincia di Matera, era una delle tante parlate destinate a scomparire. Ho dovuto cercare il modo di fissare sulla carta i suoni della mia gente. Così Albino Pierro (1916 –1995) spiega la svolta dialettale della sua poesia per cui venne più volte candidato al Nobel per la Letteratura. In dialetto descrive Tursi, un incredibile esempio di architettura spontanea ricca di volte, vicoli, grotte e scale, tra cui le petrizze, una ripida strada realizzata nel ‘600 da Carlo Doria con lo stesso numero di gradini di quel Palazzo Doria che a Genova venne in seguito chiamato Palazzo Tursi. In alto domina il rione della Rabatana (dal saraceno Rabat), circondato dai burroni, le Jaramme cantate dal poeta. Sede del Parco è la casa di Albino Pierro (‘u paazze), da cui si gode di una suggestiva vista sui calanchi verso il Santuario di Anglona (VII XII sec), sorto sulle rovine della colonia greca di Pandosia.