La storia di Matera, ancora una volta, si presenta ricca di altri aspetti della civiltà medievale che, nonostante la lontananza cronologica e la scarsa connessione con il presente, suscitano ancora un motivato interesse e una viva passione per la loro conoscenza tanto da farle accentuare un sempre più meritato titolo di Capitale Europea della Cultura 2019. Fra questi riferimenti emerge la chiesa di Sant’Eustachio, fatta erigere dai Benedettini e consacrata da Arnaldo arcivescovo di Acerenza, da cui dipendeva il territorio materano. Questo e tanto altro è quanto emerge in un quaderno che il professor Franco di Pede ha accuratamente redatto con la collaborazione del professor Salvatore Longo e Don Egidio Casarola.
Storia della Cripta di Sant’Eustachio, la sua ubicazione presso la Civita, annessa all’antico Cenobio benedettino, e la sua architettura, di cui si ignorava l’esistenza. Per una maggiore conoscenza si è pensato di racchiudere tutta la sua storia in un quaderno che sarà presentato mercoledì 18 novembre alle ore 19:00 presso la sala conferenze della Soprintendenza Belle Arti e Paesaggio della Basilicata presso l’ex ospedale San Rocco in Piazza San Giovanni.
Lo Studio Arti Visive, proseguendo la propria attività di promozione e diffusione dell’arte, ha organizzato la
rassegna, ancora una volta in collaborazione con Aqva VISION del Club Aqvaworld, soggetto finanziatore di progetti precedentemente realizzati. A tutti i partecipanti verrà fatto dono di una copia del quaderno.
Interverranno:
Prof. Ferdinando Mirizzi
Prof. Arch. Antonella Guida
Prof. Arch. Antonio Conte