Fare rete e creare sinergie per far crescere il territorio. È l’obiettivo del Matera Camp che ieri ha visto la partecipazione di quasi 300 persone iscritte ufficialmente e di tantissimi “non iscritti” che hanno voluto essere presenti a questa ghiotta occasione per discutere sui più disparati aspetti delle nuove tecnologie e soprattutto del web in costante evoluzione. Quello di Matera come tutti i BarCamp e’ un appuntamento accreditato tra il popolo degli internauti. Una “nonconferenza” che nasce dal desiderio delle persone di condividere e apprendere in un ambiente aperto e libero. E così è stato ieri a Matera in Mediateca dove durante la non-conferenza collaborativa, in tanti sono “saliti in cattedra”, per proporre un argomento e parlarne agli altri, con lo scopo di favorire il libero pensiero, la curiosità, la divulgazione e la diffusione dei temi legati al web. Un lavoro condiviso che, in linea con la filosofia del web, è stato deciso dai partecipanti piuttosto che essere prestabilito in anticipo dagli organizzatori, una riunione aperta i cui contenuti sono stati proposti e valutati dai partecipanti stessi. A tenere banco tra le tante discussioni di ieri c’era soprattutto il tema dei Social Network con i due fenomeni più rilevanti per accessi che sono attualmente Facebook e Myspace, rispettivamente con 175 e 117 milioni di utenti, con il sorpasso del primo sul secondo nell'aprile del 2008. Altro argomento “caldo” di discussione è stato quello dei blog il fenomeno internet, generalmente gestito da una persona o da una struttura, in cui l'autore scrive periodicamente come in una sorta di diario on-line, inserendo opinioni personali, descrizione di eventi, o altro materiale come immagini o video. A tracciare le prospettive di questo fenomeno c’era anche un guru, vale a dire Caterina Policaro, la finalista italiana all’ultimo Euro Blog Awards di Bilbao, l’oscar europeo dei blogger. Il blog di Caterina, www.catepol.net, insegnante e grande esperta del social network di micro-blogging, si occupa principalmente di didattica. Caterina calabrese che vive a Potenza, sta sviluppando anche dei progetti ad hoc su Twitter: «E’ un nuovo strumento – ha spiegato – molto veloce e interattivo. Le comunicazioni tra alunni e insegnanti diventano molto rapide e possono essere studiate sia nell’immediato, sia successivamente». Da Matera parte dunque un messaggio da tenere a mente cioè che i social network su internet sono una delle forme più evolute di comunicazione in rete, ed anche un tentativo di violare la “regola dei 150”, la rete delle relazioni sociali che ciascuno di noi tesse ogni giorno, in maniera più o meno casuale, nei vari ambiti della nostra vita, che si può così “materializzare”, organizzare in una mappa consultabile, e arricchire di nuovi contatti per scambiare e condividere informazioni in maniera facile e veloce.