Chiude in bellezza la prima edizione del Festival EtnoCulturée, la rassegna interculturale di musiche dal mondo, che ha rappresentato "una piccola finestra sul Mediterraneo. Forti del successo riscosso da questa nuova iniziativa firmata Culturée, il nostro intento è quello di trasformare questa prima esperienza in un progetto di più ampio respiro, che coinvolga istituzioni transfontaliere accanto a quelle locali". Sono le parole di Vincenzo Dottorini, Presidente dell'associazione Culturèe che ha promosso EtnoCulturée 2009, evento che è rientrato nel cartellone degli eventi di MateraEstate, patrocinato dal Comune di Matera, oltre che nel ParcoMurgiaFestival 2009.
Tre appuntamenti con l'esperienza musicale declinata in tre contesti tipici del Mediterraneo, il Magreb e la musica araba e Andalusa, con i Magreb Soleil, la Daunia riletta in chiave Jazz dalla Daunia Orchestra e, per concludere, l'appuntamento che si è tenuto ieri sera, con i Talea Balcan e le melodie balcaniche.
Il pubblico ha premiato la scelta del direttore artistico Lindo Monaco, ideatore del Festival, con una presenza numerosa e constante. "Culturée è riuscita a fidelizzare un suo pubblico, molti i materni e tanti anche gli amanti della musica che ci hanno raggiunto da altre regioni, consentendo al festival di inserirsi con merito ed emergere fra i molteplici eventi culturali che hanno interessato la città di Matera in questi giorni".
Location ideale per una musica ricercata e coinvolgente, lo Jazzo Gattini del CEA rappresenta "non una scelta casuale" sottolinea Dottorini "ma una decisione che risponde alla nostra volontà di relazionarci con le realtà culturali e ambientaliste per il recupero delle tradizioni, anche in questa chiave". Ed a questo proposito Paolo Montagna Direttore del CEA ParcoMurgia di Matera, ha commentato "Etnoculturèe sembra essere la formula giusta per poter proporre degli eventi musicali in un parco della murgia materana che vuole essere uno spazio aperto per eventi musicali integrati e rispettosi della particolarità dei luoghi. Una occasione di richiamo e svago per le notti estive ma al tempo stesso un progetto orientato a costruire delle relazioni con altri paesi ed altre culture anche oltre il linguaggio musicale, il che è di fondamentale importanza per il nostro territorio e per la nostra comunità".
Il terzo concerto del cartellone EtnoCulturée ha consentito agli spettatori di riascoltare melodie balcaniche e per la prima volta anche brani inediti, scritti da Admir Shkurtaj, leader dell'ensamble. "Abbiamo proposto al pubblico un percorso musicale che rappresenta quello che siamo noi oggi, dopo tanti anni di vita in Italia, con la volontà di ricordare e recuperare le nostre tradizioni, e condividerle. Il nostro ensamble è costituito infatti per metà da musicisti albanesi e per metà da musicisti italiani, che amano la nostra musica e con noi, dal 1999, hanno condiviso l'esperienza quotidiana della musica balcanica". Admir si è detto molto colpito da Matera "io la conoscevo già, mia moglie è lucana, di Albano, e questi posti, Matera in particolare, mi coinvolgono intimamente chissà che la vostra città non sia fonte di ispirazione per un mio nuovo brano!"