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15/02/2013 17.52.13 - Articolo letto 6596 volte

Maida: dati ISTAT confermano diminuzione della popolazione lucana

ISTAT ISTAT
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Nota del Centro Studi Jonico DRUS di Montalbano Jonico
Basilicata "I dati forniti dall’Istat - afferma Vincenzo Maida, del Centro Studi Jonico DRUS in una nota - sull’andamento demografico, seppur parziali, hanno confermato quello che già sapevamo: la popolazione in Basilicata è diminuita.
In dieci anni abbiamo perso quasi 20.000 residentì, da 597.768 siamo passati a 578.036.
Il trend negativo continuerà inarrestabile, come l’invecchiamento della popolazione, anche nei prossimi anni.
Vi sono piccoli centri abitati dell’interno della Basilicata dove una nascita è un avvenimento raro come la neve caduta nei giorni scorsi a ridosso dello jonio. Aumentano invece i centenari.
La città di Bari conta circa 320.000 abitanti, cioè quanto mezza Basilicata. Continuare a mantenere un apparato regionale costoso con questi numeri è un assurdo logico ed economico, per questo incominciare a parlare di macro-regione, come aveva già preconizzato la Fondazione Agnelli e come ha fatto da ultimo Alfano, non è fuori luogo; le specificità, le tradizioni, le identità, si possono salvaguardare anche all’interno di assetti istituzionali più rispondenti alle esigenze di razionalizzazione della spesa e di governo del territorio.
D’altra parte la classe dirigente non governa i problemi, ma li subisce.
Quella che è infatti una debolezza della nostra regione, la scarsa densità di popolazione, meno ormai di 60 abitanti per Kmq, potrebbe diventare un punto di forza se fossero messe in campo politiche adeguate sul turismo, sull’agricoltura biologica e su di una conseguente filiera agroalimentare unita da un unico marchio ed il tutto opportunamente promosso da efficaci azioni di marketing sui mercati italiani ed esteri.
Per fare questo bisognerebbe bonificare le aree dei cimiteri industriali ancora presenti ed avere tolleranza zero nella tutela del territorio, perimetrando  e cristallizzando i siti interessati dalle estrazioni petrolifere.
Dubitiamo fortemente però che l’attuale classe dirigente abbia voglia di misurarsi su queste tematiche, di aprire un dibattito, di lasciare un segno tangibile del suo passaggio.
La politica è anche e soprattutto creatività, pre-visione, governo dei fenomeni sociali ed economici.
Dalle nostre parte invece si è raggiunto un ottimo livello di professionalità solo nella gestione del potere per autoalimentare il consenso.
Noi abbiamo il problema opposto a quello di alcune aree del pianeta dove invece le popolazioni crescono a dismisura.
Eppure anche lì  le soluzioni, seppur per questioni opposte, propongono cambiamenti sistemici.
L’economista e ambientalista indiana Vandana Shiva, intervista da Agenda Coscioni, ha infatti dichiarato che: “La crescita della popolazione  dovrebbe essere vista in un contesto e in una conformazione sociale molto chiara. Noi oggi possiamo risolvere il 40% del problema climatico praticando un’agricoltura ecologica, con la quale potremmo produrre più cibo, sicurezza per il mantenimento delle piccole famiglie e darci una salute pubblica. Una democrazia dove includiamo tutti i modi di essere del pianeta e esercitiamo le nostre responsabilità e diritti, come un libero senso della terra. Prima di tutto parlerei di crescita o decrescita della popolazione proporzionalmente a come è strutturata una società. In Italia, anche se sei a Roma, una città cattolica, la popolazione sta diminuendo, non per il Papa, ma per il costo di riprodursi. Avere figli, pagare per i loro vestiti superflui e per tutto quello che si acquista, è troppo costoso. Nel terzo mondo la verità è l’opposto, i bambini sono tutto ciò che hanno le famiglie povere. Quindi quando tutto ti è portato via, dalla terra alle tue abilità economiche e sei riversato nelle strade, il numero aumenta, perché è una necessità economica. In questa ottica la crescita o la decrescita della popolazione  dovrebbe essere vista in un contesto e in una conformazione sociale ben definita”.
Un invito dunque  a cercare idonee soluzioni relativamente a contesti definiti e peculiari investendo sull’ambiente e su di un profondo cambiamento culturale.
 
Vincenzo Maida
Centro Studi Jonico DRUS"




Sassiland News - Editore e Direttore responsabile: Gianni Cellura
Testata registrata presso il Tribunale di Matera n.6 del 30/09/2008




 
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